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Kiev è la capitale dell'Ucraina. Kiev, o anche Kyiv è la più grande città dell'Ucraina e una tra le dieci più grandi d'Europa, con una urbanizzazione di più di 800 chilometri quadrati. Conta ufficialmente 2.600.000 abitanti (il 5,5% dell'intera popolazione ucraina) ma si considera in via ufficiosa da 3 a 4 milioni di abitanti e la sua periferia si sta espandendo a macchia d'olio. La città si trova nella parte settentrionale del paese e lungo il fiume Dnipro. E’ tra le città più antiche d’Europa e la sua storia ufficiale risale al V secolo, sebbene alcune popolazioni vi si fossero stanziate anche prima. Dopo la fine dell’Unione Sovietica nel 1991, Kiev è diventata la capitale dell’Ucraina indipendente e sta assumendo rapidamente il ruolo di una grande capitale Europea. Il clima è considerato continentale con un inverno in cui la media si aggira intorna a -6 e nell'estate con una media di +19 con precipitazioni atmosferiche annue intorno a 600 m/m. La città è totalmente attraversata dal fiume Dnipro, navigabile e frutto di crociere turistiche in estate ma spesso completamente ghiacciato e completamente attraversabile a piedi in inverno. L'arte e l'architettura di Kyiv sono tesori del mondo. Giungendo a Kiev possiamo visitare numerose bellezze. La chiesa di Sant'Elia, edificata nel IX sec. rifatta nel 1700, le icone presenti sono del '600-'800. L'iconostasi è stata rifatta. E' la prima chiesa di Kiev. L'impatto con la cultura ortodossa è forte, la ricchezza e la decorazione di queste chiese è veramente notevole, ognuna di loro è un piccolo capolavoro, sapessimo valorizzare così anche i nostri capolavori italiani... Usciti dalla chiesa di Sant'Elia subito a destra troviamo la chiesa di San Nicola lungo il fiume, la facciata è in stile barocco ucraino, è una chiesa che è stata riaperta al culto dopo la repressione del regime comunista. Ci fermiamo al Monastero di San Michele, costruito nel XVII sec., posto di fronte a Santa Sofia, il colore è bianco ed azzurro, all'interno della chiesa sono presenti mosaici ed affreschi del XVII sec., alcuni affreschi sono stati rifatti in epoche recenti ('700 e '800), iconostasi dell'800.. All'esterno è presente un refettorio con il tetto a scagliole di legno, la struttura è antica e conserva il suo fascino, all'interno è in corso una funzione religiosa accompagnata da un coro, ci fermiamo ad ascoltare. Proseguendo all'interno del monastero visitiamo la cappella di San Michele che conserva ricami ucraini di tradizione locale, ogni ricamo contraddistinto da un colore particolare accompagna un episodio particolare della vita di ogni persona. Chiesa di Sant'Andrea, nel quartiere degli artisti in cui abbiamo transitato il primo giorno, la chiesa è posta su una collina, è stata costruita da Rastrelli nel 1750 per specifica volontà della famiglia imperiale, l'interno mantiene la caratteristica dello stile imperiale dell'epoca, il barocco ucraino, pochi affreschi, c'è l'insolita presenza del pulpito, l'interno è di colore bianco ed azzurro tenue, i capitelli sono decorati con motivi floreali ed i decori alle finestre sono dorati. L'iconostasi è in colore rosso (colore imperiale) dorata alle colonne ed alle cornici. All'interno della chiesa cattolica di S.Nicola, lo stile gotico della cattedrale possiede un'acustica che risulta perfetta per i concerti di musica classica e d'organo. Il centro moderno con le parti di sopravvivenza di vecchia città è sull'ovest collinoso, o sulla banca di destra, del fiume di Dnipro. La via principale, Khreshchatik, funziona fra due colline ripide. Metta circa la metà un di chilometro ad ovest, è vulytsya Volodymyrska, la via principale di vecchia zona di Kyiv (Staryj Kyiv). Dalla conclusione del nord di Khreshchatik, aumenti di Hrushevskoho di vulytsya sudorientali lungo una cresta al monastery delle caverne a Perchersk. I legno ed i parchi coprono la maggior parte dei pendii ripidi di right-banca. Le più nuove sezioni del capitale allungano fuori sulla banca di sinistra piana. Questi sono caratterizzati dai grandi sviluppi dell'alloggiamento e dalle vicinanze industrializzate. Il nome Khreschatyk ha la stessa radice slava di battesimo, perché dove oggi c'è la strada più famosa dell'Ucraina una volta scorreva un ruscello dove molti abitanti di Kiev furono battezzati. Fu quasi completamente distrutta durante la 2° guerra mondiale e ricostruita da Stalin in piacevole stile neoclassico. Il sabato e la domenica diventa isola pedonale. E' lunga quasi un chilometro. Sotto Piazza Indipendenza (Maidan Nezalezhnosti), si trova il Globus, il centro commerciale sotterraneo più famoso di Kiev, sopra invece c'è una colonna alta circa 50 m sulla cui cima svetta la statua di una donna, simbolo dell'Ucraina. Attraversando l'affollatissima strada Vulitsya Kreshchatyk, troviamo splendidi negozi in cui fare dello shopping, e numerosi venditori ambulanti di frutta e verdura. Un'altra strada molto affascinante di Kiev è Andriyivsky Vziz, ricca di gallerie, negozi, ristoranti e caffè. Un'altra visita da fare, anche se non piacevole, è al Museo di Chernobyl, che purtroppo testimonia il più grande disastro nucleare della storia. Visitiamo inoltre: la Chiesa di Mykola Prytysko, del 1631, un interessante esempio di architettura del primo periodo barocco ucraino; il Monastero delle Grotte, fondato nel 1051, che sorge nel quartiere di Pechersk; la Cattedrale della Dormizione, che fa parte del complesso del monastero e risale alla fine dell'XI secolo, ed è uno degli edifici barocchi religiosi più belli dell'intero paese. Infime possiamo recarci in altri due Musei molto interessanti: il Museo Storico dei Tesori, con oggetti artigianali, pietre e metalli preziosi; e il Museo di Architettura Popolare. E una belissima città con tante ricchezze culturali, con la gente sorridente e grande ospitalità, peccato che le tattiche del governo e i modi di gestire non sono in grado di cambiare la situazione economica della nazione. Sono nata in Ucraina e lì visuta la maggior parte della mia vita, non ho mai amirato le bellezze della città come faccio ora , ma già da turista. Perche la vita con migliaia di problemi non ti fa vedere le bellezze sotto il naso. Peccato....
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