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Lo sci raccoglie diverse discipline sportive invernali, accomunate dall'uso degli sci come strumento per la percorrenza di distanze su fondi nevosi. Nella classificazione classica, si divide in: sci alpino sci nordico sci alpinismo sci orientamento Nelle competizioni, lo sci alpino raccoglie le specialità discesa libera, il supergigante lo slalom gigante, lo slalom speciale e la combinata, lo sci nordico comprende il fondo, il salto e la combinata nordica. Discipline sportive affini allo sci nordico, ma facenti capo a federazioni diverse dalla Federazione Internazionale Sci (FIS), sono il biathlon, lo sci orientamento e lo ski archery. La storia delle competizioni sciistiche è abbastanza recente e nuovi strumenti si sono aggiunti negli ultimi anni: monoski, snowboard e skiboard sono soltanto i più famosi. Nelle Historiae di Erodoto (IV secolo a.C.) si parla di popoli dell'Asia minore con "scarpe di legno" per spostarsi sulla neve e alcuni riferimenti compaiono anche nell'Eneide di Virgilio. È stato pure scoperto che nell'arcaico alfabeto cinese esiste un ideogramma che significa ed indica un preciso attrezzo: la "tavoletta per scivolare". Con maggiore precisione l'uso degli sci è descritto nella Historia de Gentibus Septentrionalibus (1565) scritta da Olao Magno, arcivescovo di Uppsala e plenipotenziario del re di Svezia presso la Santa Sede. Il primo italiano a usare un paio di sci pare sia stato il prelato Francesco Negri nel suo viaggio in Lapponia nel 1663, durante il quale raggiunse Capo Nord: egli riferisce di "due tavolette sottili, che non eccedono in larghezza il piede, lunghe otto o nove palme, con la punta alquanto rilevata per non intaccar la neve" (dal libro pubblicato postumo "Viaggio settentrionale"). Con gli sci si possono percorrere dai 300 ai 400 chilometri al giorno, e sembra proprio che la colonizzazione dell'America sia avvenuta con gli sci ai piedi. A testimonianza di tali eccezionali risultati, nel 1888 Fridtjof Nansen (studioso, esploratore, premio Nobel per la pace nel 1922) in 39 giorni raggiunse la Groenlandia, la attraversò interamente ed arrivò infine nella baia di Baffin (America). La sua avventura è narrata nell'opera Con gli sci attraverso la Groenlandia del 1890. Di fondamentale importanza per la nascita dello sci contemporaneo sono le innovazioni tecniche apportate dall'eclettico pittore-inventore Mathias Zdarsky che, alla fine dell'800, accorcia gli sci fino a 1 metro e 80 (oltrepassavano i 3 metri) e sperimenta più di 180 tipi di attachi di cui ne brevetta 25; Il più funzionale è il "Lilienfelder", dal nome del suo villaggio, che impedisce al piede di scivolare lateralmente e presenta una talloniera di ferro o alluminio 23A Protasov Yar Street Kiev Website: http://www.gora.com.ua/
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